... il punto d'incontro tra Parco Nazionale dell'Aspromonte e Parco Regionale delle Serre

L'Aspromonte è un massiccio montuoso facente parte del complesso denominato Alpi meridionali o Alpi calabresi. Il complesso geologico basale di questa formazione, originatosi nell'arco di un periodo che va dal precambriano fino a quasi tutto il Paleozoico, è prevalentemente composto da rocce ignee (graniti) e metamorfiche (gneiss e scisti) ed ha un'origine più antica rispetto all'Appennino.

Il complesso montuoso dell'Aspromonte è il risultato di due fasi fondamentali. La prima, sviluppatasi nel corso del Paleozoico, porta alla formazione dell'ossatura costituita prevalentemente da metamorfiti (gneiss e, soprattutto, micascisti), intervallate a intrusioni magmatiche. La seconda, molto più recente, si è svolta nel Cenozoico ed è quella che ha prodotto l'attuale morfologia. Si tratta di un processo orogenetico e sedimentario che ha visto una traslazione del blocco, nel corso dell'Oligocene, il deposito di sedimenti alluvionali, nel corso del Pliocene e, infine, un drastico sollevamento, nel corso del Pleistocene.

La morfologia del territorio è piuttosto frastagliata, fatta eccezione per la sommità, il cui profilo è addolcito dalla natura scistosa. Il complesso ha una forma conico-piramidale, con un rilievo centrale, il Montalto, di 1956 m, da cui si diramano più creste intervallate a valliprofonde.

Il versante tirrenico è interessato da un sistema di faglie, in direzione nordest-sudovest, che interrompe i crinali determinando la formazione di quattro terrazze sviluppate a differenti altezze. Il versante ionico è invece caratterizzato da pendenze uniformi fino alla costa.

L'idrografia è caratterizzata dalle fiumare. Si tratta di corsi d'acqua brevi, a regime torrentizio, che scorrono su greti sassosi, a valle anche piuttosto larghi. La portata delle fiumare è alimentata dai deflussi superficiali dell'acqua piovana. Dato il regime pluviometrico, con piogge concentrate nel periodo invernale, questi torrenti scorrono impetuosi nel periodo invernale, formando ad alta quota suggestive cascate. Con la diminuzione delle precipitazioni, in primavera, la portata si riduce progressivamente fino ad esaurirsi del tutto, cosicché, nel periodo estivo e autunnale, le fiumare sono completamente in secca.

L'attuale parco deriva dalla sezione aspromontana (che si estendeva per circa 3000 ettari) del Parco Nazionale della Calabria (il quale esistette dal 1968 al 2002). Fin dal 1979 si discusse riguardo alla possibile creazione, nel territorio aspromontano, di un Parco Nazionale distinto da quello della Calabria, cosa che avvenne nel 1989 con l'istituzione del Parco Nazionale dell'Aspromonte che è quindi il 6º parco nazionale ad essere stato istituito in Italia.

A seguito della Legge Quadro sulle Aree Protette (6 dicembre 1991) venne prevista la perimetrazione del parco, definita nel 1994(che considerava un territorio di circa 76000 ettari) nonché la suddivisione in zone: il Piano Regolatore, previsto nel 2003, venne approvato nel 2007.

Una successiva perimetrazione, che tolse dalla competenza dell'Ente Parco circa 11000 ettari, portò le dimensioni del Parco Nazionale dell'Aspromonte agli attuali 64.153 ettari, facendogli così perdere il primato di parco interamente calabrese più esteso della regione, in favore del Parco nazionale della Sila.

Oltre al Parco Nazionale dell'Aspromonte quest'anno, il percorso si snoda all’interno del Parco Naturale Regionale delle Serre, un’oasi paesaggistica di assoluto valore ambientale, un’area d’inestimabile valore naturalistico. La maggior parte del percorso, pedalabile per tutti, si trova all’ombra di boschi di faggi, castagni, pino nero, ontano e abeti bianchi.

Il Parco Naturale Regionale delle Serre, istituito con legge regionale n 48 del 5 maggio 1990, si estende su un territorio di 17.687 ettari; anche se posta fuori dalla sua continuità territoriale, ne fa parte la zona umida di valore internazionale del Lago Angitola la cui estensione è di 875 ettari.
Con l’approvazione della L.R.n°10 del 14/07/03 “Norme in materia di Aree Protette” la Regione Calabria ha realizzato il Sistema Naturale delle Aree Protette mediante la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, costituito da formazioni fisiche,biologiche e geomorfologiche che, assieme agli elementi antropici, compongono un bene primario costituzionalmente garantito.
La gestione sostenibile delle risorse naturali e ambientali e la conservazione delle specie di flora e fauna selvatiche sono perseguite dalla Regione attraverso gli strumenti della programmazione e pianificazione nonché mediante la costituzione delle aree protette

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